I dati relativi al secondo trimestre del 2026, attribuiti all’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, mostrano una differenza significativa tra Napoli e Milano. Nel capoluogo campano il premio medio annuo effettivamente pagato raggiunge i 595,50 euro, mentre nella città lombarda si attesta a 412,10 euro.
La distanza è pari a 183,40 euro all’anno, con un costo a Napoli superiore del 44,5% rispetto a Milano. Un divario che alimenta il malcontento di molti cittadini e riaccende il dibattito sulle differenze territoriali nelle tariffe assicurative.
Le testimonianze dei cittadini: costi difficili da sostenere
Durante il servizio televisivo, diversi abitanti di Napoli hanno raccontato le difficoltà incontrate nella gestione delle spese per i propri mezzi di trasporto. Una residente ha spiegato di aver intestato il motorino a un cugino che vive a Padova, riuscendo così a pagare circa 300 euro per la polizza. Per lo scooter del figlio, invece, la spesa arriva a 1.500 euro.
La stessa cittadina ha espresso perplessità rispetto a differenze tariffarie tanto marcate, sottolineando come gli importi richiesti possano scoraggiare l’acquisto e l’utilizzo dei motorini. Quando assicurare un mezzo diventa troppo costoso, infatti, il problema non riguarda soltanto il bilancio familiare, ma può avere ripercussioni anche sul mercato dei veicoli.
Quando assicurare lo scooter costa più del mezzo
Tra le situazioni segnalate emerge anche quella di un cittadino che non riesce a trovare conveniente assicurare il proprio scooter, immatricolato nel 1995. Il premio richiesto, secondo quanto raccontato alla trasmissione, supera addirittura il valore commerciale del veicolo.
Si tratta di un esempio concreto di come i costi delle polizze possano diventare un ostacolo per chi possiede mezzi datati o dispone di risorse economiche limitate. In casi simili, il proprietario si trova davanti a una scelta difficile: sostenere una spesa sproporzionata rispetto al valore del veicolo oppure rinunciare a utilizzarlo.
Nuovo Codice della strada e obbligo assicurativo
La questione si inserisce in un contesto in cui l’assicurazione obbligatoria continua a rappresentare un requisito fondamentale per la circolazione dei veicoli. Nel servizio viene richiamata anche la riforma del Codice della strada approvata dal Consiglio dei ministri, che prevede un aumento della sanzione per chi circola senza assicurazione: da 866 a 1.000 euro.
L’inasprimento delle multe rafforza l’importanza del rispetto delle regole, ma per molti automobilisti e motociclisti resta aperta la questione della sostenibilità economica delle polizze.
Il confronto tra Napoli e Milano evidenzia quindi una disparità che pesa soprattutto sulle famiglie e sui cittadini che dipendono dai propri mezzi per gli spostamenti quotidiani. Individuare strumenti capaci di favorire tariffe più accessibili, senza compromettere la tutela assicurativa, resta una delle questioni centrali per ridurre il disagio espresso dai residenti.