L’Assegno sociale potrebbe aumentare nel 2027 per effetto della rivalutazione collegata all’andamento dell’inflazione. Al momento, tuttavia, non si tratta ancora di cifre definitive: la percentuale di incremento dovrà essere ufficializzata con il provvedimento di perequazione.
Secondo l’ipotesi di una rivalutazione del 2,9%, l’importo mensile potrebbe passare dagli attuali 546,24 euro a circa 562,08 euro. Poiché la prestazione viene corrisposta per tredici mensilità, il valore complessivo annuo arriverebbe indicativamente a 7.307 euro.
L’eventuale incremento non riguarderebbe soltanto l’importo dell’assegno, ma avrebbe conseguenze anche sulle soglie reddituali necessarie per accedere alla prestazione.
Possibili nuovi limiti di reddito
I limiti di reddito dell’Assegno sociale sono collegati all’importo annuale della prestazione. Se la rivalutazione del 2,9% venisse confermata, per il 2027 le soglie potrebbero quindi salire rispetto ai valori attualmente previsti.
In via indicativa, il limite potrebbe arrivare a circa 7.307 euro annui per una persona non coniugata e a circa 14.614 euro annui per una persona coniugata.
Si tratta, anche in questo caso, di una stima. Per conoscere gli importi effettivamente applicabili bisognerà attendere la definizione ufficiale della rivalutazione.
Quando arriveranno i dati definitivi
Le cifre attualmente ipotizzate non devono quindi essere considerate come importi già stabiliti. La percentuale di rivalutazione dovrebbe essere determinata attraverso il provvedimento di perequazione, atteso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel mese di novembre.
Solo dopo questo passaggio sarà possibile stabilire con certezza l’importo dell’Assegno sociale per il 2027 e le relative soglie reddituali.
Che cos’è l’Assegno sociale
L’Assegno sociale è una prestazione assistenziale riconosciuta dall’Inps alle persone che si trovano in condizioni economiche considerate disagiate e che rispettano specifici requisiti anagrafici, reddituali e di residenza.
Dal 1° gennaio 1996 ha sostituito la precedente pensione sociale. Non si tratta quindi di una pensione legata ai contributi versati durante la vita lavorativa, ma di un sostegno economico destinato a chi si trova entro determinati limiti di reddito.
Quanto spetta nel 2026
Per il 2026, l’importo dell’Assegno sociale è fissato a 546,24 euro al mese per 13 mensilità. Il limite annuo di reddito è pari a 7.101,12 euro per i richiedenti non coniugati e sale a 14.202,24 euro per quelli coniugati.
L’importo può essere riconosciuto integralmente oppure in misura ridotta, a seconda del reddito posseduto dal richiedente e, nel caso delle persone sposate, del reddito complessivo della coppia.
Quando l’assegno viene pagato per intero o ridotto
La prestazione viene corrisposta nella misura massima alle persone non coniugate che non dispongono di redditi e alle persone coniugate il cui reddito complessivo rimane al di sotto dell’importo annuo dell’assegno.
In presenza di determinati redditi, invece, l’Assegno sociale può essere riconosciuto soltanto parzialmente. Per i coniugati, la riduzione può riguardare chi si trova in una fascia di reddito compresa tra l’importo annuo dell’assegno e il suo doppio.
La prestazione, inoltre, non è soggetta a Irpef.
I principali requisiti per ottenerlo
Per richiedere l’Assegno sociale è necessario avere almeno 67 anni e trovarsi in una situazione economica compatibile con le soglie previste dalla normativa.
Sono inoltre richiesti la cittadinanza italiana o una condizione equiparata, la residenza effettiva in Italia e almeno dieci anni di soggiorno legale e continuativo nel territorio italiano.
Sono previste specifiche condizioni anche per cittadini comunitari, familiari di cittadini comunitari e cittadini extracomunitari, per i quali è necessario possedere i requisiti di soggiorno stabiliti dalla legge.
Cosa succede se si vive all’estero
L’Assegno sociale è legato alla permanenza effettiva in Italia. Per questo motivo, in caso di trasferimento temporaneo all’estero, la prestazione può essere sospesa.
La sospensione scatta quando l’assenza dal territorio italiano supera 29 giorni consecutivi. Se la situazione di sospensione dura oltre un anno, l’Inps può procedere con la revoca della prestazione.
Come presentare la domanda
La richiesta dell’Assegno sociale deve essere presentata all’Inps. È possibile utilizzare i servizi online dell’Istituto, accedendo con le credenziali digitali previste, oppure rivolgersi a un patronato o a un intermediario autorizzato.
Un’ulteriore possibilità è rappresentata dal Contact Center Inps, raggiungibile al numero 803 164 da rete fissa oppure allo 06 164164 da rete mobile.
Le cifre del 2027 restano da confermare
L’ipotesi di un aumento del 2,9% porterebbe dunque l’Assegno sociale a circa 562 euro mensili, con un importo annuale vicino ai 7.307 euro. Parallelamente, aumenterebbero anche le soglie reddituali.
Per il momento, però, si tratta di una proiezione e non di valori ufficiali. Il dato definitivo sarà noto soltanto dopo l’adozione del provvedimento di perequazione previsto per la fine del 2026.