Gasolio, dal 6 ottobre aumentano le accise: finito lo sconto sui carburanti

Da oggi, 6 ottobre, torna a crescere il peso fiscale sul gasolio. Alla mezzanotte è infatti terminato l’ultimo intervento di riduzione delle accise sui carburanti, stabilito dal governo lo scorso 16 settembre. Con la fine dello sconto, l’imposta sul diesel aumenta di 6,1 centesimi al litro.

A rendere il rincaro più rilevante è l’assenza, almeno per ora, di un intervento compensativo tramite il meccanismo delle cosiddette accise mobili. Il provvedimento interministeriale necessario per utilizzare le maggiori entrate Iva e alleggerire nuovamente il prelievo non risulta, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Prezzi alla pompa in calo nelle ultime settimane

L’aumento delle accise arriva mentre il mercato dei carburanti sta registrando una dinamica differente. Nelle ultime settimane i prezzi praticati dai distributori hanno iniziato a scendere, anche grazie alle iniziative adottate direttamente dalle compagnie petrolifere.

Il governo aveva sollecitato gli operatori a contenere l’impatto del caro-carburante attraverso una strategia di moral suasion. Diverse aziende hanno quindi introdotto limiti temporanei ai prezzi o applicato riduzioni sulla propria rete.

Le iniziative delle compagnie

Tra le prime a intervenire c’è stata Eni, che ha fissato un tetto di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, inizialmente per un periodo di 30 giorni, con possibilità di proroga.

Anche Ip, Q8 e Tamoil hanno seguito la stessa direzione, estendendo progressivamente le iniziative di contenimento dei prezzi ai propri distributori.

Il quadro resta quindi caratterizzato da due tendenze opposte: da una parte termina lo sconto fiscale, dall’altra le compagnie cercano di frenare l’impatto sui consumatori attraverso interventi diretti sui prezzi.